Le apparecchiature, in due cabine
Capsula wellness, laser a fibra ottica, solarium verticale, vacum e pressoterapia. Una dotazione completa, scelta una per una e tenuta aggiornata.
Wellness & Beauty Center
Capsula wellness, laser a fibra ottica e solarium verticale, in due cabine dedicate.
Quello che in pochi hanno
Calore, vapore, aromaterapia e cromoterapia in una seduta sola, mentre tu stai distesa.
Mani e piedi
Semipermanente, gel e ricostruzione, alla postazione con l’aspiratore integrato.
Capsula wellness, laser a fibra ottica, solarium verticale, vacum e pressoterapia. Una dotazione completa, scelta una per una e tenuta aggiornata.
Quanto costa e quante sedute servono si sanno all’inizio. Nessun conto che cresce mentre sei sul lettino, nessun pacchetto venduto a chi era entrata per un consiglio.
Ogni seduta finisce nella tua scheda: cosa è stato usato, come ha reagito la pelle, cosa fare la volta dopo. La volta successiva si riparte da lì, non dalla memoria.
Nessuna di queste fotografie è stata scattata altrove. È il posto che trovi quando entri, con gli stessi asciugamani e le stesse apparecchiature.






Sono quelle che vedi nelle foto, non immagini di catalogo: le trovi in cabina quando entri. La quinta, la capsula wellness, merita un discorso a parte: la trovi qui sotto.

In piedi, non sdraiata: non ti stendi dove si è steso qualcun altro. Quindici minuti, cabina igienizzata dopo ogni seduta.

Cellulite, ritenzione e gambe pesanti, a ciclo di sedute. Arriva dove il massaggio manuale da solo non arriva.

Ogni zona ha il suo: l’apparecchio si adatta al corpo, non il contrario.

Il laser per smettere di pensarci, la cera quando serve essere liscia dopodomani.

Trovi sempre la stessa persona: chi ti accoglie è chi ti segue, dalla prima volta in poi.

Titolare
Le durate sono quelle che blocchiamo davvero in agenda, così sai quanto tempo ti serve. Apri un trattamento per leggere com’è fatto e per chi è indicato.

Pulizia profonda, protocolli su misura e massaggio
La pelle del viso cambia con le stagioni, con il sonno e con quello che le metti sopra. Per questo qui non esiste un trattamento viso uguale per tutte: prima si guarda la pelle da vicino, poi si decide. Una pulizia fatta bene si vede il giorno dopo, e si vede ancora la settimana dopo.
Per chi: Chi non fa una pulizia da mesi, chi ha punti neri sul naso, chi vuole capire da dove partire.
Si comincia guardando la pelle: zone grasse, zone secche, punti neri, rossori. Poi detersione, vapore per ammorbidire, estrazione manuale dei comedoni, tonico e maschera scelta in base a quello che si è visto. Alla fine crema e protezione.
È il trattamento da cui partire se non sei mai venuta: da qui si capisce di cosa ha bisogno davvero la tua pelle, e si evita di comprare prodotti a caso. Per mantenere il risultato va rifatta ogni quattro o sei settimane.
Per chi: Chi ha un obiettivo preciso: macchie, rughe, pelle spenta, pelle che tira, brufoletti.
Non c'è un trattamento uguale per tutte. Dopo aver osservato la pelle si sceglie su cosa lavorare: idratazione se tira, luminosità se è spenta, impurità se ci sono brufoletti, tonicità se il contorno ha ceduto. Un'ora, costruita con attivi diversi, massaggio e maschera.
Se il problema è importante si lavora a ciclo di sedute, e alla prima si dice chiaramente quante ne servono e cosa è ragionevole aspettarsi. Nessuno qui promette di cancellare vent'anni in un pomeriggio.
Per chi: Chi stringe i denti di notte, chi ha il viso gonfio la mattina, chi passa ore allo schermo.
Un massaggio viso non è solo una coccola: scarica la tensione della mandibola e delle tempie, che si stringono senza accorgersene, e muove i liquidi che ristagnano intorno agli occhi. Si lavora anche su collo e décolleté, le zone che invecchiano per prime proprio perché nessuno le tratta.
Si esce con il viso meno gonfio e il colorito più vivo. Sta bene da solo e sta ancora meglio dopo una pulizia.

Percorsi, massaggi, apparecchiature e capsula wellness
Cellulite, ritenzione, gambe pesanti e tensione nella schiena non si risolvono in una seduta sola: si lavora a cicli, con l'apparecchiatura giusta per la zona e il massaggio che la completa. Alla prima seduta si decide insieme quante sedute servono e ogni quanto, e lo si dice prima di cominciare.
Per chi: Chi ha cellulite su cosce e glutei e non la smuove con la palestra da sola.
Il manipolo solleva e massaggia il tessuto per aspirazione, zona per zona. Serve a muovere quello che è fermo e a lavorare sulla cellulite dove le mani da sole non arrivano.
Una seduta dura quarantacinque minuti e non basta: si ragiona a ciclo, con una cadenza regolare, e i risultati si guardano dopo qualche settimana. Funziona se accompagnato da un minimo di movimento e acqua: si dice prima, non dopo.
Per chi: Chi sta tutto il giorno in piedi o tutto il giorno seduta, chi la sera ha il segno del calzino.
Si indossano i gambali e il macchinario gonfia e sgonfia le camere in sequenza, dalla caviglia verso la coscia, riproducendo il movimento che il sistema linfatico fa da solo quando funziona bene.
Si sta distese, non fa male, e dopo quarantacinque minuti le gambe sono più leggere. Se hai problemi circolatori diagnosticati, dillo prima: ci sono situazioni in cui non si fa.
Per chi: Chi ha un appuntamento in calendario — un matrimonio, una partenza — o un obiettivo a mesi.
Si parte da cosa vuoi ottenere e da com'è fatto il tessuto quando lo si tocca. Poi si sceglie il percorso: scrub se la pelle è ruvida, apparecchiatura dove serve lavorare in profondità, massaggio manuale per completare.
Un'ora, su una o due zone. Se l'obiettivo è importante si ragiona a ciclo con un piano scritto e delle date, non a sedute sparse quando capita.
Per chi: Chi ha collo e spalle di pietra, chi dorme male, chi non si ferma mai.
Prima di iniziare si chiede una cosa sola: vuoi rilassarti o vuoi che si lavori sui punti che fanno male. Nel primo caso il ritmo è lento e continuo, sulla schiena e sulle gambe. Nel secondo si insiste su collo, trapezi e lombare, dove la tensione si accumula.
Cinquanta minuti, in cabina, con la musica bassa. Se una zona fa male si dice mentre si lavora, non alla fine.
Per chi: Chi vuole staccare davvero, e chi prepara la pelle a un percorso corpo.
Ci si distende dentro la capsula, con la testa fuori, e si imposta il programma sul motivo per cui sei venuta: rilassarti, drenare, o preparare la pelle a un trattamento corpo. Durante la seduta lavorano insieme calore, vapore, aromi e luce colorata.
Se non l'hai mai provata, chiedi in cabina come funziona prima di prenotarla: si spiega volentieri e la prima volta si parte con un programma dolce.

Doccia solare verticale, quindici minuti
Il solarium è verticale: si entra in piedi, non ci si sdraia su un lettino usato da qualcun altro. La cabina si igienizza dopo ogni persona. L'abbronzatura si costruisce con sedute brevi e regolari, mai con una lunga: la prima volta si parte corti e si guarda come reagisce la pelle.
Per chi: Chi vuole un colorito uniforme prima di una partenza o durante l'inverno.
Si entra in piedi, quindici minuti, si esce. L'abbronzatura si costruisce con sedute brevi e regolari, mai con una lunga, e la prima volta si parte corti per vedere come reagisce la pelle.
La cabina si igienizza dopo ogni persona. Si consigliano gli occhialini, che trovi in centro. Se prendi farmaci fotosensibilizzanti, dillo prima della seduta.

Laser per il definitivo, cera quando serve subito
Due strade diverse per lo stesso problema. Il laser lavora nel tempo e riduce il pelo seduta dopo seduta: è la scelta di chi non vuole più pensarci. La cera risolve oggi ed è quella giusta prima di una partenza o di un'occasione. Si può anche iniziare con la cera e passare al laser quando si è pronte: non è una scelta definitiva.
Per chi: Chi è stanca di cera ogni mese, chi ha peli incarniti, chi vuole smettere di pensarci.
Il laser colpisce il pelo nella sua fase di crescita, e i peli non crescono tutti insieme: per questo serve un ciclo di sedute distanziate, non una seduta sola.
Funziona meglio sul pelo scuro e su pelle chiara. Il numero di sedute dipende dalla zona, dagli ormoni e dalla persona: alla prima visita si guarda la zona e si dice cosa aspettarsi, anche quando la risposta è che su quel pelo renderà poco. Tra una seduta e l'altra non si usa cera né pinzetta, solo il rasoio.
Per chi: Chi parte fra tre giorni, chi non vuole iniziare un percorso laser, chi ha sempre fatto così.
Il pelo si toglie dalla radice e la pelle resta liscia per settimane, non per giorni. È la scelta giusta prima di una partenza, di un'occasione, o semplicemente quando non si vuole iniziare un percorso laser.
Perché venga bene il pelo deve essere lungo qualche millimetro: se hai appena rasato conviene aspettare qualche giorno, altrimenti si lavora male e si spende per niente.
Per chi: Chi la fa già e vuole farla bene, e chi non l'ha mai fatta e ha bisogno di fidarsi.
Si concorda prima quanto togliere: completa, parziale, o solo il contorno. Si lavora con cera adatta alla zona, che è più sensibile delle altre, e con calma.
La prima volta è normale essere in imbarazzo: si spiega ogni passaggio prima di farlo e si va al ritmo che vuoi tu. Come per la cera normale, il pelo deve avere qualche millimetro.

Laminazione ciglia con metodo coreano e sopracciglia
La laminazione non aggiunge niente e non appesantisce: piega e fissa il pelo che hai già, ciglia o sopracciglia, così lo sguardo resta aperto anche senza mascara e anche appena sveglia. Dura diverse settimane e non chiede manutenzione quotidiana.
Per chi: Chi ha ciglia dritte che il piegaciglia non tiene, chi vuole svegliarsi già a posto.
Non è un'extension e non aggiunge niente: prende le ciglia tue e le piega verso l'alto, fissandole. Con il metodo coreano la piega parte dalla radice, quindi l'occhio sembra più aperto anche appena sveglia.
Si sta distese a occhi chiusi per circa un'ora. Nelle prime ventiquattro ore si evitano acqua calda e vapore, poi si dimentica di averla fatta.
Per chi: Chi si sveglia con le sopracciglia storte, chi ha buchi da vecchie pinzette.
I peli delle sopracciglia crescono ognuno per conto suo, e con il tempo alcuni si girano. La laminazione li piega tutti nella stessa direzione e li fissa, dando una forma piena e ordinata senza matita.
Si completa con la pulizia del contorno e, se serve, con la tinta. La forma si guarda insieme allo specchio prima di fissarla.

Manicure, pedicure, semipermanente, gel e ricostruzione
La postazione ha l'aspiratore integrato: la polvere della limatura viene risucchiata mentre si lavora, non resta in aria e non finisce addosso. Gli smalti si scelgono dal vero, dall'espositore, perché il colore su uno schermo non è mai il colore sulla tua mano.
Per chi: Chi ha le cuticole che si spellano, chi vuole mani a posto senza colore.
Si accorciano e si danno forma alle unghie, si ammorbidiscono e si curano le cuticole, si lucida la superficie. Alla fine smalto classico se lo vuoi, oppure niente: una mano curata si vede anche senza colore.
La postazione ha l'aspiratore integrato, quindi la polvere della limatura viene risucchiata mentre si lavora.
Per chi: Chi cammina tutto il giorno, chi ha talloni screpolati, chi soffre di unghie incarnite.
Si comincia dal pediluvio, che ammorbidisce. Poi le unghie: si accorciano, si dà forma, si curano gli angoli per prevenire le incarnite. Si lavora su talloni e callosità fino a riportare la pelle liscia, e si chiude con crema e massaggio.
È il trattamento che serve anche quando non si vede: se cammini tutto il giorno, la differenza si sente il giorno dopo.
Per chi: Chi lavora con le mani, chi non ha tempo di rifare lo smalto ogni due giorni.
Manicure completa e poi smalto semipermanente, catalizzato in lampada. Non si sbecca il giorno dopo e non serve aspettare che asciughi: si esce e si possono usare le mani subito.
Tiene due o tre settimane a seconda di quanto le usi. Alla rimozione si toglie con calma, senza strappare, per non rovinare l'unghia sotto: è il passaggio dove si fanno i danni ed è quello su cui non si va di fretta.
Per chi: Chi va al mare, in piscina, o semplicemente non vuole ripensarci per un mese.
Sui piedi il semipermanente rende ancora di più che sulle mani, perché le unghie crescono più lentamente e lo smalto non prende urti: tiene a lungo, anche con mare, sabbia e piscina.
Si prepara l'unghia, si cura il contorno e si applica il colore con catalisi in lampada.
Per chi: Chi ha unghie sottili che si piegano, chi non riesce a farle crescere.
Il gel non serve solo a fare le unghie lunghe: serve soprattutto a dare struttura a un'unghia che si sfalda, si piega o si spezza appena cresce. Si applica sull'unghia naturale, si modella la forma e si catalizza in lampada.
Si rinnova ogni tre o quattro settimane con un riempimento alla base, che costa meno e dura meno di una rifattura completa.
Per chi: Chi si mangia le unghie, chi ne ha rotta una, chi le vuole lunghe e non le fa crescere.
Si costruisce l'unghia dove non c'è: per allungare, per correggere una forma, o per rimediare a un'unghia rotta o mangiata. Si lavora unghia per unghia, si modella la curva e la lunghezza e si rifinisce finché le dieci dita sono uguali.
È il trattamento più lungo del listino, un'ora e mezza, e va rinnovato ogni tre o quattro settimane. La prima volta si guarda insieme che forma e che lunghezza stanno davvero bene sulla tua mano: non tutte le mani portano le stesse unghie.

Cerimonie, serate e prove allo specchio illuminato
Si lavora alla postazione con lo specchio illuminato, così vedi quello che vedranno gli altri e non una versione della tua faccia illuminata male. Per un matrimonio o una cerimonia importante conviene fare una prova qualche settimana prima: il giorno giusto non si improvvisa niente.
Per chi: Chi ha un matrimonio, una cerimonia, un servizio fotografico o una serata che conta.
Si parte dal vestito, dall'ora e dalla luce del posto dove andrai: un trucco da cerimonia di mattina non è un trucco da sera, e un trucco che sta bene dal vivo può sparire in fotografia.
Si lavora alla postazione con lo specchio illuminato. Se è il giorno del tuo matrimonio, fai una prova qualche settimana prima: si decide tutto con calma e il giorno giusto non si improvvisa niente.

Il trattamento che in zona hanno in pochi
Ti distendi, la testa resta fuori, e il programma si imposta sul motivo per cui sei venuta: rilassarti, drenare, o preparare la pelle al trattamento corpo che viene dopo. Calore, vapore, aromaterapia e cromoterapia lavorano insieme.
Gli asciugamani sono ricamati uno per uno con il nome del centro. Nessuno li nota, e proprio per questo dicono qualcosa: chi cura una cosa che non si vede, cura anche quelle che si vedono.
Teli puliti per ogni cliente, cabina riordinata prima che tu entri, postazione con aspiratore perché la polvere non resti in aria.


I trattamenti a ciclo — laser, vacum, pressoterapia — si comprano a pacchetto: costano meno della somma delle singole sedute e il conto di quelle rimaste lo teniamo noi.
Un trattamento si può regalare: scegli l’importo o il trattamento, chi la riceve prenota quando vuole. Si fa anche all’ultimo momento, scrivendo su WhatsApp.

Due o tre email l’anno, non due a settimana: le occasioni vere, i periodi in cui conviene iniziare un ciclo, le gift card prima di Natale. Ti puoi togliere quando vuoi, con un clic.
Meglio prenotare: si lavora su appuntamento perché ogni cliente abbia la cabina e il tempo che le servono, senza attese. Puoi prenotare da qui in pochi secondi, oppure scrivere su WhatsApp: si risponde in giornata.
Dipende dalla zona e dal trattamento: un’epilazione laser sull’inguine non costa come una gamba intera, e un trattamento viso si decide dopo aver guardato la pelle. Scrivi cosa ti serve e ricevi il prezzo esatto prima di prenotare, non dopo averlo fatto.
Si comincia guardando: la pelle, la zona, il problema. Poi si dice cosa si può fare, quante sedute servono e quanto costa. Se conviene aspettare o fare altro, lo si dice.
Basta avvisare su WhatsApp almeno 24 ore prima. Il posto viene liberato per qualcun altro e nessuno ti mette il broncio. Disdire all’ultimo momento capita, ma se diventa un’abitudine diventa un problema per chi era in lista.
Dipende dalla zona, dal colore del pelo e dagli ormoni: non esiste un numero uguale per tutte. Il laser funziona meglio sul pelo scuro e su pelle chiara. Alla prima visita si guarda la zona e si dice cosa aspettarsi, anche quando la risposta è che su quel pelo renderà poco.
Sì, con una gift card: si sceglie l’importo o il trattamento, e chi la riceve prenota quando vuole. Si fa anche all’ultimo momento, scrivendo su WhatsApp.
Chiuso Sabato e Domenica

Scrivici su WhatsApp e ti mandiamo la posizione esatta.